Bestiario – 5 – Al solito. Elezioni = brogli. E’ il momento di pensare al voto elettronico e realizzarlo.

di Mario Giardini

Avotazioni Roma manca il conteggio delle schede (e non sono poche, pare 35000). A Napoli polizia nelle sedi PD. E’ la solita storia, non appena finita una tornata elettorale.

Esistono da anni reti dati che permettono di trasferire, elettronicamente, migliaia di miliardi di euro da un paese all’altro, da una banca all’altra, da un conto a un altro.

Ogni giorno l’operazione si ripete miliardi di volte, in piena sicurezza.

Se muoviamo enormi quantità di quattrini per via telematica, dov’è il problema di muovere, altrettanto sicuramente, quarantacinque milioni di voti alle elezioni?

Mi sono occupato, negli ultimi quindici anni, prevalentemente di reti mobili. Anni prima, in un’altra era geologica delle telecomunicazioni, mi sono occupato per qualche tempo anche di reti dati. Dunque sì, non ho fatto un’esperienza recente nel settore, ma non vedo nessunissimo problema tecnico che impedisca di mettere in piedi una rete che permetta di votare elettronicamente con sicurezza.

Oltre tutto, si eliminerebbe lo sconcio che si consuma ogni volta, in migliaia di seggi, durante lo spoglio.

Uno dei possibili vantaggi, fra i tanti, è fornire ciascun elettore di un codice sicuro che “ricordi”, nell’anonimato più garantista che si possa immaginare, non solo che ha votato, ed ha votato una sola volta, ma anche per quale partito e per quale candidato.

Ciò permetterebbe di mettere l’elettore in condizione di confermare la fiducia o sfiduciare l’eletto. Durante il mandato, non alla fine, quando i danni o i furti o entrambe le cose sono aumentate a dismisura. 

Un passo logico, e pratico, che a me pare lungo non più di un millimetro.

Si può fare in piena sicurezza. E, tutto sommato, richiederebbe un investimento modesto.

Volendo, si potrebbero eliminare anche i seggi elettorali: ciascuno di noi potrebbe esercitare il suo diritto di voto da casa, dall’ospedale, da Rio o da bordo di un aereo.

E’ ovvio che se è possibile entrare nel proprio conto bancario, o nel proprio programma di trading on line, effettuare un bonifico da 40 000 € o comprare azioni per 100 000, semplicemente tramite uno smart phone, da qualsiasi posto, si può anche votare, da qualsiasi posto.

Si elimina così il milione di scrutatori, gli errori e i ritardi nei conteggi, gli imbrogli, la necessità di fermare le scuole per il voto.

Sono talmente tanti i vantaggi che ovviamente partiti e politici si opporranno fieramente. Tutti, in realtà, preferiscono un sistema opaco e dunque poco trasparente.

Però oggi è il 9 giugno 2016. Siamo ancora fermi alle matite copiative. Non avvertiamo un po’, ma proprio un pò, di vergogna?

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